Archivio mensile:maggio 2015

Sa Rocca Tunda. Cinque orizzonti.

Se c’è una cosa che mi piace del mare è la semplice bellezza minimale degli orizzonti. Di seguito ecco cinque semplici orizzonti di Sa Rocca Tunda, dal più semplice al più variato.

A fondo pagina troverai un sondaggio sui cinque orizzonti a cui, se vuoi, puoi partecipare. In palio non c’è nulla.

Puro orizzonte in bianco e nero
Puro orizzonte in bianco e nero

 

Puro orizzonte
Puro orizzonte

 

Orizzonte con spiaggia in bianco e nero
Orizzonte con spiaggia in bianco e nero

 

Orizzonte con spiaggia
Orizzonte con spiaggia

 

Orizzonte con cespuglio e nuvole
Orizzonte con cespuglio e nuvole

 

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Sa Rocca Tunda

Sa Rocca Tunda è un piccolo borgo di mare sorto in maniera disordinata attorno agli anni Settanta del secolo scorso. La sua spiaggia è situata nella parte settentrionale della penisola del Sinis. La sua sabbia finissima, di origine lagunare, è adatta ai costruttori di castelli di sabbia o di sculture effimere. Il mare è estremamente sicuro per il suo basso e regolare fondale.

Vedi la posizione della spiaggia di Sa Rocca Tunda su Google Map.

A Sa Rocca Tunda non ci sono servizi: non c’è un market, non c’è un bar, non c’è un chiosco, un ristorante, una pizzeria. Per tutte queste cose è necessario andare nelle vicine Mandriola o Putzu Idu. C’è solo una rivendita di frutta e verdura, se nel mentre non ha chiuso anche quella. Le sue strade sono ancora tutte in sterrato. Solo l’anno scorso (2014) è stata asfaltata la strada principale d’accesso che la chiude verso l’interno. A Sa Rocca Tunda non c’è illuminazione pubblica. Insomma, Sa Rocca Tunda non è la spiaggia che fa per te se cerchi vita mondana, movimento, fermore notturno, se vuoi camminare con i tacchi a spillo. È la spiaggia che fa per te se cerchi tranquillità, una comoda spiaggia, la possibilità di praticare surf, di fare una passeggiata a piedi o a cavallo, se vuoi sdraiarti la sera in veranda a goderti il cielo stellato non oscurato dalla luce artificiale.

Di seguito due brevi clip su Sa Rocca Tunda. La prima la ritrae in una calda giornata autunnale:

 

La seconda mostra un minuto di pioggia invernale nel giardino interno della mia piccola casa al mare:

Sei videocartoline da Mari Ermi

La prima videocartolina è dedicata al ponticello di legno che supera la piccola laguna subito a ridosso della spiaggia:

 

La seconda videocartolina è dedicata a un orizzonte di Mari Ermi:

 

La terza videocartolina ritrae il riflesso di una nuvola sull’acqua ferma della laguna:

 

Nella quarta videocartolina alcuni giovani fenicotteri si riposano nelle basse acque della laguna:

 

La quinta videocartolina è dedicata alla curva della spiaggia in una mattinata di perla:

 

La sesta videocartolina è quella che preferisco: un orizzonte sostenuto da due mozziconi di pali rosicchiati dal mare in un fermo mattino di perla:

La costa di Manago

La breve costa di Manago si estende da Scivu a Capo Pecora. Raccorda, insomma, la Costa Verde con le spiagge e scogliere di Buggerru. Vedi la costa di Manago su GoogleMap.

Nella mappa trovi anche una schematica descrizione dell’itinerario a piedi da Scivu a Capo Pecora. Si tratta di un percorso di circa 12 Km, tra andata e ritorno, che può essere fatto tranquillamente in giornata. L’unica difficoltà consiste nell’intercettare il sentiero sul dorso della prima collina partendo da Scivu. La cosa può però essere facilmente risolta partendo da Capo Pecora. Io è tre amici abbiamo fatto l’escursione il 29 dicembre del 2014, nell’unica giornata veramente invernale di questo caldissimo inverno appena passato. Una giornata di tramontana che ha pulito l’aria e invitava proprio alla camminata. Il paesaggio che abbiamo scoperto ci ha piacevolmente stupito. Un piccolo gioiellino di granito, nascosto e poco conosciuto.

Manago è l’unico esempio di costa a granito della parte occidentale della Sardegna, insieme all’isola di Malu Entu, al largo della penisola del Sinis. È un luogo isolato ma non distante dal piccolo borgo marino di Portixeddu, a sud. Pare che sia frequentato da chi si diletta di arrampicata, e che ci siano alcune vie attrezzate. “Pare”, perché io non le ho viste: queste cose ci sono state dette da una coppia che abbiamo incontrato e che andava nel luogo.

Di seguito una serie di brevi videocartoline sonore su Manago.

La prima videocartolina ritrae un orizzonte dalla scogliera di Manago: una netta linea di confine tra mare e cielo con un banco di nuvole a mezzo tra la linea del mare e l’azzurro del cielo:

 

La seconda video cartolina ritrae un tratto della scogliera di granito di Manago:

 

La terza videocartolina è un po’ più lunga delle altre: ritrae l’ostinazione del mare che batte con le sue onde sulla roccia:

 

La quarta videocartolina ritrae alcune formazioni di granito che si incontrano nella scogliera di Manago, nel suo tratto più suggestivo:

 

La quinta videocartolina immortala una fotoricordo di noi tre partecipanti all’escursione con alle spalle un tafone scavato dal vento e dalle piogge in un grande masso di granito:

I ciottoli di Mari Ermi

Le spiagge della parte centrale della penisola del Sinis sono caratterizzate da minuscoli ciottoli di quarzo bianco che sono depositati in strati più o meno consistenti sulla più frequente sabbia di arenaria o di laguna. È il quarzo che fa sì che queste spiagge non siano mai cupe o tristi. Anche nelle peggiori giornate mantengono una tonalità chiara data dal bianco candido della sabbia e dall’acqua mai intorbidata.

Ecco che però il bianco dominante del quarzo è inframmezzato da piccoli ciottoli multicolori. Roba per occhi attenti.

Le immagini che seguono ne rappresentano alcuni esempi. Le pubblico con una preghiera: dopo averli cercati, osservati, magari fotografati, liberali. Sono belli lì dove sono, sono tuoi e di tutti.

 

Verde
Verde smeraldo
Giallo-Grigio
Ocra-Grigio
Rosa-Arancio
RosArancio
Verdone
Verdone
Ocra
Ocra
Nero su Bianco
Nero su Bianco
Verde su Ocra (quasi una barchetta a vela)
Verde su Ocra chiaro (quasi una barchetta a vela)
Verde su Rosa-Arancio su Ocra
Verde su RosArancio su Ocra chiaro
Grigio tondo con buco su Grigio piatto
Grigio chiaro con buco su Grigio chiaro piatto
Grigio tondo con buco su Grigio piatto con sopra Bordeaux
Grigio chiaro con buco su Grigio chiaro piatto con sopra Bordeaux
Verde e Bordeaux su Grigio
Verde e Bordeaux su Crema su Grigio chiaro
Nero su Grigio scuro
Nero su Grigio-Verde
Giallo-Grigio su Verdone su Grigio
Verde-RosArancio su Verdone su Grigio-Verde-Bordeaux

Mari Ermi in bianco e nero

Mari Ermi è situata nella costa occidentale della Sardegna centrale, in una regione denominata Sinis. Vedi la sua posizione su GoogleMap.

I colori dominanti di Mari Ermi sono il bianco, il celeste, il verde, l’azzurro. Colori chiari, pastello. Io l’ho fotografata in bianco e nero, e questo è il risultato.

Giovani fenicotteri
Giovani fenicotteri
Laguna, sabbia, nuvole, cielo
Laguna, sabbia, nuvole, cielo
La passerella sulla piccola laguna
La passerella sulla piccola laguna
Verso la spiaggia
Verso la spiaggia
Sabbia, mare, cielo, nuvola
Sabbia, mare, cielo, nuvola
Orizzonte con nuvola
Orizzonte con nuvola
La sabbia, la terra, le nuvole, il cielo
La sabbia, la terra, le nuvole, il cielo

Mari Ermi

Mari Ermi è situata nella costa occidentale della Sardegna centrale, in una regione denominata Sinis. Vedi la sua posizione su GoogleMap.

Di seguito una breve clip girata a Mari Ermi dopo una mareggiata autunnale:

Mari Ermi è la terza delle quattro spiagge di quarzo che, dal promontorio di Turr’e Seu a sud, si succedono verso nord sino alle falesie di Su Tingiosu.

È costituita da un’ampia duna di origine lacustre che separa alcuni piccolissimi stagni stagionali dal mare aperto. Sulla finissima sabbia di origine lacustre è depositato un sottile strato di piccolissimi ciottoli di quarzo provenienti dai graniti della vicina isola di Maluentu.

Ecco alcune fotografie della spiaggia di Mari Ermi:

Giovani fenicotteri
Giovani fenicotteri
Palme in silhouette
Palme in silhouette
La piccola laguna
La piccola laguna