Marceddì. Una passeggiata.

Non definirei Marceddì una località turistica. Si tratta di un borgo di pescatori che unisce la geometria a scacchiera con cui sono disposte le case, al degrado e squallore che caratterizza la maggior parte di esse. La precarietà e l’abbandono sono il suo tratto dominante. Non si può dire che il lavoro ferva, ma c’è sempre qualcuno che fa qualcosa: torna dalla pesca, si prepara alla pesca, raccoglie arselle, scarica il pescato, guarda gli altri che raccolgono arselle, scaricano il pescato, tornano dalla o si preparano alla pesca. Su tutto domina un silenzio ovattato, e quei pochi rumori non rimbalzano su nulla, non trovano ostacoli, e se li porta via il vento o se li mangia l’ampio spazio. Come tutte le comunità isolate e piccole, anche Marceddì sembra serbare segreti e una piccola vita nascosta. Ma del borgo, magari, un’altra volta.

Sabato scorso tirava vento, la temperatura era fresca, e ne ho approfittato per fare una passeggiata nei dintorni di Marceddì. Vedi l’area della passeggiata nella mappa di Google:

 

Se a Marceddì borgo domina un’aria strana e sospesa di segreti nascosti, i suoi dintorni hanno la bellezza degli ampi orizzonti non interrotti da nulla.

Paesaggio nei pressi di Marceddì
Paesaggio nei pressi di Marceddì

La passeggiata è per alcuni tratti attrezzata con passerelle di legno, segno che qualcuno progetta un futuro anche turistico del borgo. Le passerelle cominciano ad avere bisogno di un po’ di manutenzione.  Magari si potrebbero confermare questi timidi progetti cominciando da quella. Staremo a vedere.

Torre Vecchia e uno spicchio di Capo Frasca
Torre Vecchia e uno spicchio di Capo Frasca
Torre Vecchia
Torre Vecchia
Orizzonte con pali e muro sbrecciato
Orizzonte con pali e muro sbrecciato
Un fortino della 2^GM e la Torre Vecchia
Un fortino della 2^GM e la Torre Vecchia

La passeggiata potrebbe finire subito perché la interrompe il canale di collegamento allo stagno segnalato nella mappa. Ma se siete disposti a togliervi le scarpe e a superare la bocca del canale potete vedere orizzonti …

Orizzonte con cipolle selvatiche
Orizzonte con cipolle selvatiche

… e ancora orizzonti …

Orizzonte con cipollotti selvatici in fiore
Orizzonte con cipollotti selvatici in fiore

… e fare anche una capatina ai resti del pozzo sacro di Orri. Niente di straordinario: un sito scavato, studiato e abbandonato alla vegetazione che se lo sta piano piano reinglobando. Ma anche sul pozzo sacro nuragico e sui nuragici marini, magari, un’altra volta.

Sulla via del ritorno potreste fare una sosta nel casotto di legno che nella stagione invernale serve per osservare, non visti, gli uccelli.

La passerella al casotto d'osservazione
La passerella al casotto d’osservazione

E magari giocare con le sue geometrie in bianco e nero:

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Marceddìbn04

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