Piscinas. La spiaggia.

Piscinas è prima di tutto sabbia: quasi otto chilometri di spiaggia sino a Scivu, e poi ancora dune di sabbia che arrivano anche a 100 metri di altezza, si inoltrano nell’interno per più di cinque chilometri, tenute insieme da un delicato sistema di ginepri secolari, per un’area complessiva di quasi 36 chilometri quadrati. Vedi la mappa.

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Di suo, Piscinas è una spiaggia con qualche servizio, parcheggi a pagamento, molto frequentata nelle giornate di punta dell’alta stagione. Ma con tutto quel po’ po’ di lunghezza e profondità, potete stare certi che un vostro spazio di sicuro lo troverete sempre. Le fotografie di questa pagina sono state scattate in una giornata di fine maggio del 2015.

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A Piscinas sfociano due torrenti, uno proprio nella spiaggia, l’altro poco più a sud. Il primo si chiama Rio Naracauli, il secondo Rio Piscinas. Entrambi i torrenti sono alimentati dall’acqua che sgorga dalle gallerie dei molti cantieri minerari abbandonati di Montevecchio, Ingurtosu, Naracauli, Pitzinurri … (potrei andare avanti per molto tempo con i nomi pittoreschi, ma mi fermo qui. Se volete informazioni e immagini sulle miniere della zona, esiste in rete da anni un bellissimo sito sul patrimonio di archeologia mineraria della zona: Miniere di Sardegna).

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Il mare di Piscinas (di tutta la Costa Verde, in verità, ma di Piscinas in particolare) è mare da prendere con le pinze. Io personalmente non ci ho fatto il bagno una volta. Non perché non ho voluto, ma perché non mi sono mai fidato. Il mare è quasi sempre agitato, le correnti di risacca che in un attimo ti portano al largo sono sempre in agguato. Conclusione: occhio, attenzione, precauzione e massimo rispetto.

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In alternativa, quello che potete fare, nell’ordine è: prendere il sole, passeggiare lungo la spiaggia, leggere, chiacchierare col vostro vicino di ombrellone, bere una bibita seduto a un tavolino di uno dei due chioschi della spiaggia, sedervi ai limiti del bagnasciuga e aspettare che un’onda più forte delle altre arrivi a bagnarvi i piedi

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stare in silenzio, seduto lontano dal bagnasciuga, e non fare nulla tranne che escludere il più possibile il mare dalla linea d’orizzonte, tanto che ne rimanga solo una sottilissima linea a separare sabbia da cielo

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riflettere su quanta perfezione c’è nell’impermanenza della linea di confine tra la schiuma bianca di un’onda e l’ocra perfettamente lisciato dell’arenaria della spiaggia

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Ma se nessuna di queste attività è di vostro gradimento, non vi rimane altro che concentrarvi sui ciottoli, sui loro colori, sulla loro perfetta levigatezza. Alcune zone della lunga spiaggia di Piscinas ne sono ricche.

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Oltre, c’è solo l’andar via.

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