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Le Saline. 25 agosto 2016

La spiaggia Le Saline si trova pochi chilometri a sud di Palau, proprio al confine tra il territorio del comune di Palau e quello di Arzachena.

È un breve arco di sabbia che separa il mare da un piccolo stagno che raccoglie le acque delle basse colline dell’entroterra.

 

La sabbia della spiaggia è di origine granitica, fine ma non troppo.

 

Abbiamo visitato Le Saline nel tardo pomeriggio. Pochi bagnanti ritardatari, qualche pescatore. Non saprei dire quale sia l’affollamento nelle ore centrali. Sostanzialmente ci siamo capitati per caso, alla ricerca del primo bagno dopo esserci sistemati nel B&B. Nelle vicinanze è situato la scultura naturale dell’orso di granito, che non abbiamo visitato anche perché non sapevamo che era da quelle parti. Non siamo viaggiatori molto efficienti e organizzati.

 

La spiaggia non ci ha entusiasmato. A mia moglie non è proprio piaciuta. Non ci ha neanche fatto il bagno: l’acqua e il fondale le hanno ricordato quelle di un lago del Trentino. Secondo me invece il fatto è che Le Saline deve competere con delle vere e proprie perle, e lei, mischinetta, è un umilissimo ciottolo.

 

Ma io nei ciottoli trovo una metafisica bellezza che le perle secondo me non hanno. E poi basta non fare paragoni, concentrare lo sguardo su ciò che hai sotto gli occhi, magari aiutato dalla luce di taglio del sole che cala dietro le colline, e il bello della spiaggia lo scopri alle sue spalle.

 

E se poi capita che l’orientamento del Golfo Le Saline è precisamente Est-Ovest, quello che accade a ogni tramonto è una cosa di questo genere qui:

 

Morale? Anche le umili spiagge, nel loro piccolo, hanno le loro sorprese segrete. Basta avere pazienza e occhio.

P.S. Mia moglie non si è fatta intenerire neanche dal tramonto.

Liscia Ruja. 29 agosto 2016

Liscia Ruja ‘ncia:

un bel panorama

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un orizzonte con due isolette

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bagnanti di varia provenienza e in varie faccende affacendati

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tante barche grandi e piccole ferme al largo a galleggiar

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tante passerelle a rendere più comodo il passo sulla cedevole sabbia

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tanti bagnini e ombrelloni

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e ha pure i suoi ambulanti

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Cala Brigantina. 30 agosto 2016.

 

Cala Brigantina è una piccola deliziosa caletta alla fine di un breve fiordo nella costa orientale dell’isola di Caprera. In verità Cala Brigantina è due calette: una, la più grande, chiude il breve fiordo; la seconda, più piccola, si apre alla sinistra (guardando il mare) della prima.

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A Caprera sono molto parchi di indicazioni e ho idea che perseguano una politica di risparmio sulla segnaletica stradale, così, se vuoi raggiungere la spiaggetta devi conoscere l’itinerario, sia quello per raggiungere i ruderi delle fortificazioni di Poggio Rasu, sia quello per raggiungere la caletta stessa. Le difficoltà maggiori io e mia moglie le abbiamo incontrate soprattutto nel raggiungere le fortificazioni e nel trovare l’attacco del sentiero, ma se ti studi con un pò di attenzione la mappa, non dovresti avere problemi.

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Una volta imboccato il sentiero, non puoi assolutamente perderti, perché corre lungo la stretta valletta subito a nord della fortificazione, valletta formata dal breve torrente stagionale che alimenta la spiaggia della caletta. Quindi niente svolte o diramazioni che ti potrebbero complicare la discesa.

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La caletta è silenziosa e tutto sommato vivibile e accogliente anche in piena stagione. Questi sono posti che in qualche modo operano una selezione: solo i più motivati si sobbarcano una camminata, seppur breve, in pieno agosto (a fare ulteriore selezione ci pensa anche la già menzionata politica di risparmio sulla segnaletica del comune di La Maddalena) per fare un bagno. E quei pochi motivati, in genere, sono persone educate e a modo, che non urlano, non strepitano, non giocano a pallone in spiaggia e quasi neanche fumano.

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Come tutte le calette dell’arcipelago, anche Cala Brigantino è chiusa dalla sua “barriera camparina” (dicesi “barriera camparina” la fila doppia o tripla di barche, barchette e gommoni che fa la guardia a queste calette; la definizione la dobbiamo a Stefano Benni de La Compagnia dei Celestini).

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Dietro la barriera, l’orizzonte.

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Cala Testa di Polpo. 28 agosto 2016

 

Cala Testa di Polpo è una delle tante spiaggette dell’isola di La Maddalena avare di sabbia ma esuberanti di granito.

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Si trova nell’estremità orientale del promontorio-isola detto dei Giardinelli, a nord est dell’abitato de La Maddalena, a circa 6 chilometri dalla cittadina.

Il nome le deriva dal grande scoglio arrotondato che la chiude a est. La sua forma ricorderebbe la testa massiccia e arrotondata di un polpo.

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Se la sabbia è poca e rada, in compenso il granito domina incontrastato, in mille forme e maniere.

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Diversamente da altri tipi di roccia, il granito si arrotonda e addolcisce all’azione degli agenti atmosferici, soprattutto dell’acqua, e il risultato è bello da guardare e da toccare. Bella roccia, il granito.

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Torre Grande. 22 agosto 2016. Yoga, Tramonto e Altro

Ho già scritto altre volte che amo Torre Grande. Il mio amico Massimo mi prende per scemo, ma lui non è di Oristano e quando va in una spiaggia cerca le sensazioni forti, non riesce a cogliere la tranquilla accoglienza di questo lungo arco di sabbia. E poi, lui non ci fa lo yoga che ci faccio io …

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… sino al tramonto

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E mentre noi facciamo yoga e ci concentriamo a gambe incrociate sul nostro respiro, chi preferisce fa qualcosa di più dinamico e movimentato …

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… e non ci disturbiamo, perché in quei momenti tutto va come deve andare.

Mari Ermi, 13 agosto 2016

Una mattinata d’agosto a Mari Ermi (vedi altri post su Mari Ermi).

Il banco di sabbia visto dallo stagnetto in secca.

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Zoom.

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La passerella.

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“Vietato rubare la sabbia” (tanto per essere chiari che portare via la sabbia è un furto).

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Con le alghe è più bello (solo per intenditori).

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Orizzonte.

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Is Arenas 14/15 agosto 2016

 

Is Arenas è una lunga (quasi sei chilometri) e profonda spiaggia che chiude una pineta artificiale impiantata agli inizi degli anni Cinquanta del secolo scorso per stabilizzare le dune mosse dal maestrale di una delle più vaste zone desertiche dell’Europa e per rivitalizzarvi le essenze originarie: ginepro e lentischio su tutte.

La pineta attualmente ospita tre comodissimi e freschi campeggi, un resort, un campo da golf, e un villaggio vacanze immerso nella pineta. La spiaggia non è molto frequentata sia perché per qualità estetiche non può competere con le più rinomate spiagge del vicino Sinis, sia perché i punti di accesso sono pochi e i parcheggi meno (fate molta attenzione ai cartelli di divieto di sosta: soprattutto nelle giornate di punta non scherzano).

Proprio per questo Is Arenas può essere una soluzione nelle giornate di pienone, come per esempio la vigilia e la giornata di Ferragosto.

 

14 agosto 2016, nelle vicinanze dei campeggi.

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15 agosto 2016, una passeggiata verso la parte meno frequentata della spiaggia

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